• La Siringe è lieta di invitarvi sabato 03 gennaio 2026, alle ore 18:00, all’inaugurazione di Redux, mostra personale di Francesca Baglieri, a cura di Alessandro Pinto.

    La mostra riunisce un’opera e una serie di interventi site-responsive pensati in relazione diretta con lo spazio de La Siringe. L’allestimento propone una rilettura e una decostruzione della sua ricerca pittorica, a partire dal segno geometrico e astratto: un elemento che prende forma in uno spazio immaginato e che, nel passaggio allo spazio reale e condiviso dello spettatore, si innesta attivamente nell’ambiente. In questo trasferimento, il segno diventa esperienza, rendendo visibile e operativo il processo artistico dell’artista attraverso un dialogo diretto tra opera, luogo e percezione. (Alessandro Pinto).

    Francesca Baglieri è un’artista siciliana, cresciuta tra le campagne di Modica e gli allevamenti di famiglia. La sua arte si concentra su tematiche domestiche, reinterpretate e manifestate attraverso le ciclicità stagionale e ritmi agricoli che nel suo lavoro diventano metafore di indagine sociologica.
    Il suo lavoro è il risultato di un lungo studio all’interno dell’antropologia alimentare, speranzosa che essa possa dare le risposte che l’artista cerca. Risposte che poi manifesta mediante l’atto artistico. Sensibile all’odierno, ritiene che l’unica modalità possibile per parlare di temporalità presente sia studiare concetti come le modalità comportamentali, l’adattamento e la salvaguardia di cui l’uomo si è sempre servito per vivere in un determinato luogo del mondo. Il lavoro artistico di Francesca Baglieri è dettato dallo studio di un luogo, con l’obiettivo di raccontare, attraverso il medium visivo, i risultati del passato nel presente, scrutando elementi come le diverse tipologie di vegetali coltivati, la sussistenza su cui si basa la popolazione e le tipologie di alimenti conservati nelle dispense delle case. L’artista si identifica sia come artista visiva che come ricercatrice di elementi e racconti. Vive e lavora a Palermo dove è Co-fondatrice di )( artist run space.

    Alessandro Pinto è dottorando in “Mediascape • Produzioni e ricerca artistica transculturale” presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo e conduce una tesi sull’archivio come medium artistico. Nel 2012 ha conseguito il Dottorato in “Estetica e Teoria delle Arti” presso l’Università degli Studi di Palermo con una tesi sul ruolo dell’immagine nei romanzi polizieschi e nel film noir.
    Dal 2013 collabora alle attività di scambio artistico tra Düsseldorf e Palermo promosse dal Verein Düsseldorf Palermo e. V. Dal 2016 è responsabile dello spazio “Haus der Kunst” ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, sede del programma di scambio tra le due città, dove cura mostre e residenze d’artista. Autore di saggi critici e curatore di cataloghi per artisti tra cui Joseph Beuys, Andrea Di Marco, Francesco De Grandi, Daniele Franzella e Cécile Hummel, pubblica in italiano, tedesco e inglese con case editrici italiane e straniere (tra cui Electa, Silvana, Kalòs, Edition Fink). Ha insegnato in Italia, Germania e Svizzera, presso l’Università degli Studi e l’Accademia di Belle Arti di Palermo, la Folkwang Universität Essen e la Hochschule Luzern. Il suo lavoro si articola tra curatela, scrittura e ricerca sulle pratiche artistiche contemporanee con un focus sul dialogo interculturale tra Italia e Germania.

    • A cura di: Alessandro Pinto
    • // 03 Gennaio 2026
      ore 18.00
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  • La Siringe è lieta di invitarvi giovedì 04 settembre 2025, alle ore 18:00, all’inaugurazione di En route here and there, prima mostra a Palermo del duo James Edmonds - Petra Graf, a cura di Toni D’Angela.

    “L’illustratrice maker austriaca Petra Graf e il filmmaker e pittore inglese James Edmonds vivono a Berlino e nel site-specific palermitano, che è una video-installazione performativa, progettato per La Siringe, dispiegano una dis-locazione che prende in contro-piega la logistica che è desiderio di possesso e governo di un mondo sempre più rotto...“ (Toni D’ Angela).

    James Edmonds è un artista e filmmaker inglese, attualmente residente a Berlino. Il suo lavoro è guidato da osservazioni personali e da un approccio poetico al quotidiano, al contempo formalistico e lirico. I suoi film sono stati presentati in vari festival internazionali, tra cui TIFF Toronto, NYFF New York, First Look at MoMI New York, Ann Arbor Film Festival, Kurzfilmtage Oberhausen, Curtas Vila do Conde, Open City London, FICUNAM Città del Messico ed EXiS Seoul. Oltre alle opere cinematografiche, crea dipinti e installazioni, testi, poesie e musica.

    Petra Graf si è formata come media designer in Austria e vive a Berlino dal 2009. È un’artista interdisciplinare con esperienza in molte forme di espressione, tra cui installazioni temporanee site-specific realizzate con materiali di recupero, fotografia, film e performance. Con il suo progetto Grass Harp, ha fondato nel 2016 una serie, ancora in corso, di mostre, eventi ed edizioni d’artista.

    Toni D’ Angela è insegnante, saggista e curatore. Ha scritto di arte, cinema, filosofia e didattica. Tra i suoi libri: Stati perpetui di cambiamento. Da Jackson Pollock a Martha Rosler, Andy Warhol o della collusione sovversiva, Lyotard o il “vivo del pensiero” e Problemi di estetica da Platone al capitalocene. Dirige il film & media journal La Furia Umana.

    • A cura di: Toni D’ Angela
    • // 04 Settembre 2025
      ore 18.00
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  • La Siringe è lieta di invitarvi sabato 19 luglio 2025, alle ore 18:00, all’inaugurazione della prima mostra personale a Palermo di Michela Del Longo, Cometa, a cura di Geraldina Albegiani.

    Cometa è una mostra che esplora l’infanzia non come un’età da rimpiangere, ma come una lente poetica e sensibile per leggere il mondo. Prendendo ispirazione dalla storia di Mauricio Maldonado, detto “El Cometa” – bambino lavoratore scomparso a Santiago del Cile negli anni Ottanta – il percorso espositivo si configura come un cenotafio contemporaneo fatto di suoni, immagini e zucchero. Tra Palermo e il Cile, le tradizioni popolari si intrecciano in un universo in cui il sacro incontra il gioco e il lutto si colora di tenerezza. Cometa è un invito a ritrovare, nell’età adulta, lo stupore dell’infanzia: un atto d’amore verso ciò che resta, verso chi non c’è più, e verso chi siamo stati.

    Michela Del Longo nata a Marghera nel 1997 è un’artista visiva che dopo la laurea in Arti Multimediali presso lo Iuav di Venezia, nel 2024 completa i suoi studi con il Master in Fotografia all’ISIA di Urbino con la tesi “Bello è il paese ove si nasce”, pubblicata in seguito da Corraini Edizioni. Ha esposto in diversi contesti tra cui il Polycopies, Spazio Punch, Lecce Art Week, Palazzo Ducale di Urbino, Rocca Roveresca, Omnefest. Nel 2019 inoltre, ha collaborato con l’artista Micki Pellerano alla ricostruzione dell’opera This last line cannot be translated di Chiara Fumai, esposta al Padiglione Italia della Biennale di Venezia. I suoi lavori trovano spesso una contestualizzazione tra Marghera e Santiago del Cile, luoghi in cui è cresciuta e che sono inscritti in una rete di devozione e nostalgia. La sua pratica artistica è profondamente legata al mondo dell’infanzia, ai suoi soggetti e alle sue modalità interpretative. Conserva con un po’ di gelosia l’esperienza di ogni spazio abitato, ma apre le finestre a chiunque ne abbia curiosità e allo stesso modo scruta negli archivi, memorie altrui da poter raccontare.

    Geraldina Albegiani (Palermo, 1994) è una curatrice e scrittrice indipendente, attualmente di base a Padova. Conseguita la laurea triennale in Mediazione Linguistica e Culturale a Siena, si è poi specializzata in Arti Visive presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna. La land art e più in generale il rapporto tra l’arte contemporanea, il paesaggio e l’architettura sono al centro delle sue tesi accademiche. Nel 2022 è stata corsista di CAMPO, il Corso per Curatori promosso dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino. Ha collaborato con gallerie italiane ed internazionali, curato e co-curato diverse mostre in musei e spazi indipendenti, in particolare nel 2019 Guido Baragli opere dal 1981 presso Palazzo Belmonte Riso, sede del Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo, nel 2022 Pluriball, progetto espositivo itinerante di Campo22 presso il Palazzo di Velluto di Torino e successivamente Spazio Petroni a Bologna, nel 2023 Permacrisis con gli studenti dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, nel 2024 Brucia ancora, mostra personale di Margherita Pedrotta presso Parentesi tonde, artist-run space palermitano e nel 2025 Blumenbett, su un letto di fiori, bipersonale di Roberto Orlando e Margherita Pedrotta presso UNOBIS, artist-run space padovano. Indaga con grande curiosità le diverse espressioni artistiche contemporanee.

    • A cura di: Geraldina Albegiani
    • // 19 Luglio 2025
      ore 18.00
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  • La Siringe è lieta di invitarvi all’inaugurazione della mostra personale di Maria Tindara Azzaro, Con il Sole al Tramonto, a cura di Carlo Corona, che si terrà sabato 1° marzo 2025, alle ore 18:00.

    «Nell’installazione site-specific realizzata per questa mostra a La Siringe, Maria Tindara Azzaro traccia una linea – forse un orizzonte, forse una linea di costa – tagliando di fatto lo spazio espositivo in due, evocando una stratificazione temporale e una morbida geologia tessile, quasi a suggerire una tensione tra ciò che giace sotto la superficie e ciò che affiora, tra il terrestre e il mentale, tra la concretezza del suolo e la frammentazione dello sguardo.» (Carlo Corona)

    Maria Tindara Azzaro nata a S. Agata di Militello nel 1999 e vive tra Caronia, in provincia di Messina, e Palermo, dove è attualmente iscritta al corso di Diploma di II livello in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti. La sua ricerca si concentra sulla relazione tra l’oggetto di una realtà reinterpretata e lo spazio che lo include, nonché sullo spazio proprio della sua superficie, che rappresenta la tridimensionalità dell’oggetto stesso: la piega modella la superficie e rappresenta, al contempo, lo spazio nella sua tridimensionalità, trasformando così la superficie da semplice involucro a un sistema che genera spazio autonomamente, dove la percezione dell’oggetto avviene attraverso il contatto superficiale.

    Questo modus operandi mira a creare una nuova forma di paesaggio, ottenuta dall’alterazione della superficie delle forme, che esplori le questioni relative alla percezione dello spazio e della realtà.Tra le mostre: Zone di libera inflessione, mostra collettiva con Enzo Calò e Giusi Sferruggia, a cura di Carlo Corona, Osservatorio Futura, Torino, 2024; Klasse 2, mostra collettiva, Haus der Kunst – Cantieri Culturali alla Zisa, Palermo, 2024; Effimera, mostra mercato, Brolo (ME), 2024.

    Carlo Corona, Palermo 1997, laureatosi presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo e formatosi attorno alle figure di Daniela Bigi e Toni Romanelli nell’ambito dell’Osservatorio Arti Visive, è attualmente dottorando in Cultura Visuale presso l’Università degli Studi di Palermo, dove sta sviluppando una tesi sull’origine dell’astrazione del segno preistorico in forma simbolica e sul suo legame con l’espressionismo storico di matrice tedesca. Giovane storico e critico d’arte, i suoi interessi di studio si concentrano, da un lato, sull’influenza delle ricerche artistiche del Novecento su quelle contemporanee e sul dibattito storico-critico attuale, e, dall’altro, sulla scena artistica italiana, con particolare attenzione agli spazi autogestiti, ai linguaggi e alle ricerche legate alle opere, poetiche e tendenze artistiche recenti. Dal 2020 è membro del team de L’Ascensore, uno degli spazi autogestiti più attivi in Italia, mentre dal 2022 ha svolto uno stage presso la rivista scientifica “Arte e Critica”, di cui, dal 2024, è entrato a far parte della redazione come collaboratore.

    • A cura di: Carlo Corona
    • // 01 Marzo 2025
      ore 18.00
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  • La Siringe è lieta di invitarvi domenica 27 ottobre 2024, alle ore 18:00, all’inaugurazione del- la mostra personale di Ennio Parasiliti, Memorie Casuali e Significati Nulli, a cura di Giorgia Landolina.

    Accumulo di materiali eterogenei che dialogano con elementi figurativi estratti dalla quotidi- anità, rielaborati attraverso la pittura.

    Ennio Parasiliti Caprino, Cefalù 1991, nel 2017 si diploma in pittura all’ Accademia di belle arti di Palermo. Gli assemblaggi materici e pittorici prendono vita da istantanee fotografiche, frammenti di vissuto, raccolti nel tempo e successivamente trasformati da flussi di coscienza che intervengono su di essi. Questi processi danno origine a immagini nuove, volutamente ambigue, completamente svuotate del loro significato originario: una sorta di concretiz- zazione empirica del processo di sedimentazione della memoria, tradotta nella fisicità degli assemblaggi e della pittura. Tra le mostre principali: Spazi recuperati, Offcine Bellotti, Palermo 2024; Guardo il mondo senza gli occhi che vorrei, Istituto Cervates, Palermo 2024; Miro el mundo sin los ojos que quiseira, Istituto Cervates, Malaga 2023; L’insieme vuoto, DonNino Mind food, Palermo 2023; Moana, Valentina e mia Madre, Mario&Mario Spazio per la pittura, Palermo 2022; Santi e Mostri, Lucca 2021; PoPup, Veniero Gallery, Palermo 2019; Picture Perfect Yes- terdays, Haus der Kunst, Cantieri Culturali alla Zisa, Palermo 2018; Spleen, Spazio Y, Manifes- ta 12, collateral events, Palermo 2018; Jour ouvrè, ESADHaR, Le Havre (Francia) 2013.

    Giorgia Landolina nasce a Palermo dove frequenta l’Accademia di belle arti, per poi trasferir- si e specializzarsi in comunicazione e valorizzazione del patrimonio artistico contemporaneo a Torino, città dove attualmente vive e lavora come project manager nel campo della cultu- ra.

    • A cura di: Giorgia Landolina
    • // 27 Ottobre 2024
      ore 18.00
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  • La Siringe è lieta di invitarvi sabato 15 giugno 2024, alle ore 18:00, all’inaugurazione della mostra personale di Yari Miele, Nel repuscolo della caverna, a cura di Tabea Badami.

    Fosforescenze rivelatrici, segni latenti d’energia sottesa, sono al centro dell’installazione site-specific di Yari Miele, generatrice di elettriche visioni. Un’immersione nel crepuscolo della caverna, in attesa del lampo che risveglia la notte.

    Yari Miele Cantù 1977, Si laurea in pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano nel 2003 dove nel 2000 e nel 2002 segue i workshop condotti da Carla Accardi, Gilberto Zorio e Corrado Levi. Dal 2013 è co-direttore di MARS (Milan Artist Run Space) e dal 2015 collabora con AlbertoAperto, dal 2020 fa parte di Nicoletta Rusconi Art Project e dal 2023 collabora con l’Archivio di Stato di Modena per il progetto ‘Archivi&Salute’. Ha lavorato per Corrado Levi e Marion Baruch. Ha esposto sue opere in diverse mostre personali e collettive, in Italia e all’estero tra cui: Palazzo Stella, Crespellano, 2000; Museo Immagine Postale, Ancona, 2001; Castello Paraxxo, Andora, 2004; IIC, Rabat, 2006; Fondazione Mudima, Milano, 2007; Palazzo Barberini, Roma, 2009; Turbine Hall, Tate Modern, Londra 2010, Le Dictateur, Milano, 2010; Teatro Margherita, Bari 2011; Palazzo delle Esposizioni, Torino, 2011; Mars, Milano 2014; Locale-due, Bologna 2014; Kunstraum t27, Berlino 2014; Triennale Design Museum, Milano 2013; Fondazione Sandro Penna, Torino 2013; Geh8 Kunstraum, Dresda 2012; Fort Militaire De Chillon, Montreaux 2012; Fabbrica del Vapore, Milano, 2015; Midec, Laveno, 2015; Kaus Australis, Rotterdam, 2015; Casa Testori, Novate M., 2015, Progr, Berna, 2016; Camusac, Cassino, 2016; Bocs Art, Cosenza, 2016; Museo Nazionale Ducato, Spoleto, 2017; Mac, Lissone 2017; Palazzo Lombardia, Milano 2017; Supersimètrika, Madrid, 2017; Viafarini, Milano 2018; Villa Sarasin, Ginevra 2019; La Rada, Locarno 2020, Museo Tornielli, 2021 Ameno; Fondazione Rusconi, Bologna 2022; Casa degli artisti, Milano 2022; Museo Spazio Pubblico, Bologna 2023, Miniartextil, Como, 2023, Museo del Tessile Busto Arsizio, 2024.

    Tabea Badami nasce nel 1994, formatasi presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo intorno alle figure di Daniela Bigi e Toni Romanelli, nell’ambito dell’Osservatorio Arti Visive, dopo gli studi pittorici ha conseguito una laurea magistrale in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Palermo, seguita negli studi sull’arte contemporanea da Cristina Costanzo. Nel 2018 inizia a collaborare con la redazione della rivista “Arte e Critica” e con il suo upplemento “Arte e Critica City” e dal 2019 entra a far parte della redazione. Ha lavorato come assistente al coordinamento scientifico e ha svolto mansioni di editing nell’ambito della pubblicazione Annina Nosei (Arte e Critica, 2023) di Roberto Lambarelli. Fra le pubblicazioni più recenti si ricordano: John Cage. La scrittura come accadimento, in“Arte e Critica”, inverno - primavera 2023/2024, n. 99; Sarenco. Dalla pagina stampata al confronto con il mondo, in “Arte e Critica”, inverno - primavera 2023/2024, n. 99; Il peso della geometria. Da Oskar Schlemmer a Bruce Nauman, in “Arte e Critica”, primavera - es-tate 2023, n. 97/98; “Carla Accardi. Un racconto appena sussurato”, in G. Ingarao, E. Valenza (a cura di), Almanacco delle artiste di Sicilia. Percorsi esplorativi dalla seconda metà del XX secolo, Kalós Edizioni, Palermo 2021; Lara-Vinca Masini e la memoria del futuro, in “Arte e Critica”, autunno - inverno 2020/2021, 12 ottobre 2020, n. 95. Parallelamente ha curato mostre in spazi no-profit e indipendenti, fra cui: Carmelo Nicotra. L’innesto del contrasto, L’Ascensore, Palermo, 22 aprile - 20 giugno 2023; Roberto Orlando / Eliel David Pérez Martínez. Emergĕre, Porto Simpatica, Roma, 1 - 29 aprile 2023; Ado Bran-dimarte / Claudio Zorzi. Ritorno alla Madre, La Siringe, Palermo, 5 marzo - 5 aprile 2022; Gianfranco Maranto. Come un lago senza fango, KALT, Palermo, 2 novembre - 2 dicembre 2019; Sopravvivenza della forma. Vincenzo Ferlita / Luca Mollisi, Die Kleine Brücke art studio, Palermo, 27 giugno - 5 luglio 2019.

    • A cura di: Tabea Badami
    • // 15 Giugno 2024
      ore 18.00
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  • La Siringe è lieta di invitarvi venerdì 29 dicembre alle ore 18:00, all’inaugurazione di Proietta l’ ombra Lungo le Meridiane, mostra personale di Laura Scalia, a cura di Carlo Corona.

    […] Ora, l’autunno, sembra suggerire Rainer Maria Rilke in una sua poesia (1), da cui è tratto il titolo della mostra, è tutto questo. E da quelle ombre che si proiettano lungo le meridiane, emerge una luce satura che riempie il vuoto, quello di Laura Scalia: una luce d’ombra, «ferma come un respiro che si sta spegnendo» (2). […] (Carlo Corona).

    Laura Scalia (1986) dopo aver intrapreso un percorso universitario di Scienze del Turismo presso l’ Università degli Studi di Palermo. Attratta dal forte interesse per le arti visive, decide nel 2013 di iscriversi al corso di pittura presso l’ Accademia di Belle Arti di Palermo, conseguendo il diploma accademico di primo e secondo livello nel 2018 e nel 2020. Attualmente, lavora e vive a Palermo. La sua ricerca indaga la dimensione intima dell’individuo, nel tentativo di evocare – attraverso la pittura e l’installazione – un ambiente domestico, facente parte della sfera privata e quotidiana. Ha inizialmente incentrato la sua ricerca sull’autoctonia del segno pittorico, rinviando costantemente alla tradizione locale, ad attività artigianali come la lavorazione del ferro battuto e il ricamo, fino alla caratteristica decorazione delle maioliche. I suoi oggetti personali vengono custoditi nella superficie pittorica, e, nel contempo, diventano custodi di un ambiente intimo la cui universalità consente al singolo osservatore di riconoscersi, rivivendo un passato personale in un luogo che è al tempo stesso portatore di memoria individuale e collettiva. Tra le mostre personali e collettive, si profilano (selezione): Progetto quanat #1, presso Studio MASCAL (PA) 2018; Via Nicolò Turrisi, a cura di Toni Romanelli, (PA) 2020; Entstehung von Form, Düsseldorf – Palermo, ospite della Johanna Ey Foundation a Düsseldorf, a cura di Michael Kortlander; YOVO #6, presso Rizzuto Gallery (PA) 2022; Sprawl/Die Vandalen - Benjamin Novalis Offman, a cura di Verein Düsseldorf (PA), in collaborazione con il Kulturamt di Düsseldorf e il Goethe Institut di Palermo, presso Haus der Kunst, Cantieri Culturali alla Zisa (PA), 2019; Attraverso i punti #1, a cura di Toni Romanelli, Daniela Bigi e Gianna Di Piazza, Palazzo Ziino, Palermo, 2016.

    Carlo Corona (1997) ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, formandosi attraverso la frequentazione dell’Osservatorio Arti Visive, istituito nel 2008 all’ interno dell’ Accademia e fondato da Daniela Bigi, Gianna Di Piazza e Toni Romanelli. I suoi studi si sono concentrati sulla storia dell’ arte del secondo Novecento e sono confluiti in una tesi, seguita da Daniela Bigi, che analizza la scena artistica italiana con particolare attenzione agli spazi autogestiti e ai linguaggi del dibattito artistico attuale. Al termine della sua specializzazione presso l’ Accademia, la sua indagine, nata grazie al dialogo con Toni Romanelli e successivamente seguita da Giuseppe Buzzotta, esplora l’ influenza delle ricerche artistiche del Novecento su quelle attuali. È iscritto al corso di laurea magistrale in Storia dell’ Arte presso l’ Università degli Studi di Palermo. Dal 2020 è membro del team de “L’Ascensore”, permettendogli di seguire le scene artistiche emergenti e comprendere le dinamiche del sistema contemporaneo, mentre dal 2022 svolge uno stage per la rivista di settore “Arte e Critica”.

    • A cura di: Carlo Corona
    • // 29 Dicembre 2023
      ore 18.00
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  • La Siringe è lieta di invitarvi sabato 23 settembre 2023, alle ore 18:00, all’inaugurazione della mostra personale di Noemi Sgarlata, L’Abitante, a cura di Tiziana Bonsignore.

    “Presenza silenziosa, L’abitante di Noemi Sgarlata è una creatura immersa nello spazio e nel tempo che ne ospitano la crescita iomorfica. Attraverso il rifiuto di definizioni univoche, quest’opera plastica offre la propria matericità ruvida ai sensi dell’osservatore e all’azione dell’atmosfera, ponendosi come momento di meditazione sull’appartenenza a un ambiente. Nel contenitore che lo ospita, il complesso di terracotta e metallo si espande incontrollato: della natura di cui in qualche modo è parte, esso accoglie in egual misura crescita e degenerazione. “ (Tiziana Bonsignore).

    Noemi Sgarlata nasce a Caltagirone nel 1997, frequenta il corso specialistico in Grafica d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo dove ottiene la laurea di primo livello in Pittura nel 2020. Espone in occasione di CIVICO 592 - Mattoni Laterizi e Pietre Vive presso i ruderi delle ex Fabbriche Puleo, Palermo (2022) e per la Winterausstellung presso Haus der Kunst, Cantieri Culturali alla Zisa (2022). Nel 2022 avviene la prima personale GARIGA. Incisioni, terrecotte e scultura di Noemi Sgarlata, curata da Emilia Valenza presso il MAC di Gibellina (TP). Nel 2023 trascorre un periodo di permanenza in Spagna presso la residenza d’artista Art Print Residence, Arenys de Munt, Barcellona.

    Tiziana Bonsignore è critica e redattrice editoriale. Il suo interesse si concentra soprattutto sulla ricezione delle forme e delle categorie estetiche classiche nell’età contemporanea, in particolare per i concetti di simmetria ed euritmia nelle arti figurative e quello di mimesis nelle arti performative. Attualmente collabora con testate giornalistiche nazionali e di ambito culturale come corrispondente per la Sicilia.

    • A cura di: Tiziana Bonsignore
    • // 23 Settembre 2023
      ore 18.00
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  • La Siringe è lieta di invitarvi sabato 27 maggio 2023, alle ore 18:00, all’inaugurazione di Neue Bilder, mostra personale di David Richter, a cura di Doriana Bruccoleri.

    "L’ esplorazione artistica di David Richter, artista di origine tedesca che lavora a Basilea, valica i confini tradizionali della rappresentazione pittorica puntando sulla pittura come oggetto, soggetto e metodo di ricerca. La mostra Neue Bilder (Nuovi quadri/immagini) porta nel suo stesso titolo la condizione del nuovo, da intendere sia come tappa più recente del percorso creativo dell’artista e sia come sfida allo sguardo, all’immaginazione e ai limiti percettivi. Nelle tele di Richter il visibile e l’invisibile si contendono lo spazio della percezione: come guardare attraverso ciò che si vede per scorgere il non visibile, il “dietro le quinte” delle cose? In gioco c’è qualcosa di molto concreto. L’immagine dipinta da Richter prende vita come quadro-oggetto portatore di una storia, suscettibile allo scorrere del tempo, all’ambiente circostante, alla relazione con gli altri oggetti e con l’osservatore. Le varie dimensioni di senso (astrazioni, citazioni, ricordi) e di materia (colori, supporti, pennellate) si sovrappongono così in un “tutto indecomponibile” offerto all’occhio non per essere decifrato, ma per essere percepito, facendo vedere cos’è veramente vedere: una sempre nuova avventura concettuale. ” (Doriana Bruccoleri)

    David Richter (Basilea, 1988) vive e lavora a Basilea. Cresciuto tra Germania e Stati Uniti, Richter si è formato alla Kunstakademie Karlsruhe con il pittore Helmut Dorner e all’ École nationale supérieure des Beaux-Arts di Parigi. La sua ricerca artistica ruota attorno alla pittura come medium, come tradizione pittorica e come oggetto materiale. Ha preso parte a numerose mostre in tutta Europa, tra cui in una personale alla Kunstverein Schwäbisch Hall. Il suo lavoro è stato sostenuto da vari premi e borse di studio come lo Stiftung Kunstfonds. Dal 2020 è co-fondatore del progetto curatoriale “Giulietta Basel” un artist run space situato in un edificio in attesa della data di demolizione. Nel 2023 sta lavorando a un nuovo progetto di studio e spazio espositivo a Basilea.

    Doriana Bruccoleri (Agrigento, 1997) è dottoranda in Cultura visuale all’Università degli studi di Palermo. Si è laureata in Didattica dell’arte presso l’Accademia Belle Arti di Palermo, dove adesso è cultrice della materia di Storia dell’arte contemporanea. Ultimamente ha pubblicato nell’ “Almanacco delle artiste di Sicilia” e sulla rivista “Papireto”. Il suo studio si incentra sul rapporto tra estetica, storia dell’arte e teoria dell’immagine con un interesse particolare per la fotografia, il cinema e la moda. Alla ricerca teorica affianca un’attività da curatrice indipendente, finora occupandosi di una collettiva “ Polizzi Generosa Arte Contemporanea. Giovani artisti dell’Accademia di Belle arti in mostra ”, Palazzo della Cultura, Polizzi Generosa (Pa) 2021 e due personali “100 pecore e 1 montone” di Sebastiano Zafonte, )(- artist run space, Parlermo 2022 e “W-97” di Alberto Orilia, )( - artist run space, Palermo 2023.

    • A cura di: Doriana Bruccoleri
    • // 27 Maggio 2023
      ore 18.00
    • Vai allo:
  • La Siringe è lieta di invitarvi giovedì 6 Aprile 2023, alle ore 18:00, all’inaugurazione di Nadir.

    L’arrivo sulla terra di una eclissi totale e di una conseguente notte eterna genera una condizione di esperienza di vita estrema, nella quale ogni essere è in preda a stati d’animo dicotomici tra la follia e la saggezza, la disperazione e la speranza, la vita e la morte ed è costretto a misurarsi con quelli che sono i presupposti stessi dell’esistenza. Nadir - in astronomia, l’intersezione della verticale passante per il punto di osservazione orientata verso il centro della Terra con la sfera celeste - raccoglie la memoria di un’umanità ormai profondamente provata e compromessa, volta ad interrogarsi sulle tematiche della morte, del lutto, della speranza, del ricordo, della confusione e dell’amore disperato per la vita, tramite le ricerche di due coppie di artisti. Frutto di un’opera corale e ipermediale che unisce video, installazione e scrittura, esso è il risultato della sedimentazione di una sfida di saturazione psicologica di Francesco Lonatro (regista e fotografo) e Giuseppe Angelo Caracausi (regista e scrittore) i quali, spinti da un estremo senso di apatia e alienazione, nonché scoraggiati da alcune situazioni personali e dalla pandemia, decidono di prendere in affitto una casa al mare con l’intenzione di girare un film, poi trasformato in video-art ed in svariati scritti. Posta ad accogliere e completare in un dialogo armonico il lavoro precedentemente citato, l’installazione dell’architetto Alessandro Massaro e del designer Francesco Argentino, richiama invece gli elementi primi della traccia del passaggio dell’uomo sulla terra e la sacralità di tale processo tra la luce del ricordo e il buio dell’oblio.

    Giuseppe Angelo Caracausi nasce a Palermo il 16/04/1993. Vive tutt’ora nella sua città d’origine. Ha scritto e realizzato diversi cortometraggi di sperimentazione, in bilico tra osservazione e mistificazione del reale. Successivamente ha studiato documentario al Centro Sperimentale di Cinematografia ai Cantieri culturali della Zisa di Palermo. Durante gli anni della scuola di cinema ha girato un mediometraggio documentario intitolato “I sipari”, su spazi liminali e frontiere. Attualmente sta scrivendo un saggio su animalità e colonialismo nell’Australia dello scorso secolo.

    Francesco Lonatro nasce a Palermo il 29/11/1992. Da adolescente si appassiona alla scena underground e al colore. Comincia a sperimentare con la sua prima camera, palesando sin da subito una propensione per la commistione dei linguaggi. Si trasferisce a Londra, dove vivrà per due anni. Torna a Palermo e lavora come grafico e fotografo. Fa alcune esperienze come operatore e montatore per piccole case di produzione nel territorio. Negli ultimi anni si specializza come environment artist. Nadir è il suo ritorno all’audiovisivo.

    Francesco Argentino nasce a Patti (Messina) il 13/11/1994. Ha studiato Disegno Industriale all’Università di Palermo e all’Instituto Politécnico de Viana do Castelo, in Portogallo. Continua la sua formazione allo IUAV di Venezia, dove ha da poco concluso la magistrale in Design del Prodotto.

    Alessandro Massaro nasce a Palermo il 4/7/1994. Si laurea in architettura presso l’ università degli studi di Palermo. Approfondisce l’architettura contemporanea spagnola, con un periodo di studi all’Università politecnica di Madrid ed un internship nello studio “OAB” dell’architetto Carlos Ferrater. Il corso tenuto dall’architetto Alberto Campobaeza influenzerà fortemente la sua visione dell’architettura, fatta di forme pure e attenzione al dettaglio construttivo. Vince un concorso Archicontest ed uno YAC. In collaborazione con il pittore Gabriele Massaro, vince il concorso per opere di design urbano per la rigenerazione del museo a cielo aperto d’arte contemporanea “Fiumara d’Arte”. Da due anni vive a Dublino dove lavora per lo studio di architettura ‘Plusarchitecture’.

    Miriam Pinocchio nasce a Palermo nel 1992 è una giovane curatrice dalla formazione italo-francese. La sua vita, al momento, scorre tra le tre città di Palermo, Roma e Parigi. All’età di 18 anni lascia Palermo per andare a vivere a Roma dove consegue una laurea in Storia dell’arte alla Sapienza di Roma. Quindi decide di andare a vivere a Parigi dove attende un master in Art Contemporain alla Sorbonne-Université e poi un master specialistico finale in Muséologie all’Ecole du Louvre di Paris. A causa della pandemia ritorna a Roma dove consegue un master in Management Arts and Culture alla Rome Business School. E’ interessata allo studio e ricerca delle pratiche espositive volte a studiare il rapporto tra visivo e sonoro. E’ stata selezionata per un dottorato all’università di Paris VIII-Vincennes, per un progetto di tesi sulla sound art sotto la supervisione di Matthieu Saladin e Emanuele Quinz. Recentemente ha lavorato come assistente di curatela di Lori Adragna per l’organizzazione della rassegna di video-performance The Tilted Body in occasione della Biennale Arcipelago Mediterraneo 2022 e per l’organizzazione del Palermo Art Weekend nel 2021.

    • A cura di: Miriam Pinocchio
    • // 06 Aprile 2023
      ore 18.00
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  • La Siringe è lieta di invitarvi sabato 25 febbraio 2023, alle ore 18:00, all’inaugurazione di Ornitologia, prima mostra personale di Salvatore Alessandro Ficano, con testo a cura di Giuseppe Buzzotta.

    “Bisogna invece interrogarsi, per come la vedo io, sulle cose che nutrono il nostro immaginario oggi e del perché nei dipinti in mostra queste cose ci vengono restituite in formato centrifuga...“ (Giuseppe Buzzotta).

    Salvatore Alessandro Ficano nasce a Cefalù nel 1999, qui frequenta il liceo artistico dove si diploma nel 2018, successivamente vive e lavora tra Campofelice di Roccella e Palermo, dove sta ultimando i suoi studi nel biennio specialistico del corso di Pittura dell’ accademia di belle Arti di Palermo. La sua ricerca si basa sulla collisione di due apparati differenti della pittura, quello astratto e quello della rappresentazione oggettiva, dice: “Il gesto è il fulcro dei miei dipinti, questo cuce la parte figurativa a quella astratta, velandone le cuciture...“.

    Giuseppe Buzzotta nasce a Palermo nel 1983, nella storia recente di Palermo ci sono alcune figure e alcuni spazi che hanno rivestito un ruolo determinante per la definizione della scena attuale, Buzzotta è tra queste figure, avendo inoltre fondato insieme a Vincenzo Schillaci, nel 2008, uno dei primi artist-run-spaces siciliani, L’ A project space. I suoi mezzi espressivi privilegiati sono la pittura e il disegno, seppure spesso affiancati da altre modalità operative, come il video, la fotografia o l’ incisione. Ha esposto in importanti spazi istituzionali come l’American Academy di Roma, The Delaware contemporary USA, il RISO, museo d’ arte contemporanea della Sicilia, ed è docente di anatomia in accademie italiane. Selezione mostre personali: 2023 L’ Angelo della finestra con Davide Ferri, Galleria Massimo Li Greggi, Catania (IT); 2021 La caduta di Fetonte a cura di Elsa Barbieri, L’ Ascensore, Palermo (IT); 2020 Di creste e ventri, Prometeogallery, Lucca (IT); 2018 Scalza a cura di Daniela Bigi e Gianna Di Piazza, bipersonale con Gianni Politi, Palazzo Ziino, Palermo (IT); 2016 Moon screens, Operativa arte contemporanea, Roma (IT).

    • A cura di: Giuseppe Buzzotta
    • // 25 Febbraio 2023
      ore 18.00
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  • La Siringe è lieta di invitarvi venerdì 16 dicembre 2022, alle ore 18:00, all’inaugurazione di Armonia delle Sfere, di Cristina Borinschi, in collaborazione con Mac Tire, testo a cura di Marcello Faletra.

    “Le rovine hanno per noi l’autorità di un fatto naturale; somigliano a segni dimentichi delle loro storie. L’irreversibilità del tempo azzera qualsiasi concatenazione tra passato e presente. Tuttavia, la distanza e l’abbandono, a volte, rigenerano una nuova disponibilità visiva e psichica...” (Marcello Faletra).

    Cristina Borinschi è nata nel 1992 a Singerei (Moldavia). Nei suoi lavori combina una vasta gamma di media come la fotografia, l’installazione, il disegno e il suono. Con un forte interesse per la commistione tra realtà e finzione, la sua pratica trae ispirazione da riflessioni filosofiche, approfondendo il tema della percezione umana della realtà in relazione allo spazio e al tempo. Attualmente studia Linguaggi Sperimentali presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo.

    Mostre principali: 2022 Garage 17 - Factus: Festival arte contemporanea - curato da Francesco Albano, Marcello Faletra, Stefania Galegati, Rosa Persico - Tusa (ME); 2022 Il libro ha radici e semi – curato da Francesca Genna e Martina Pecoraino - Palazzo Fernandez, Palermo; 2022 Cielo Raso #7: Opera? - curata da Francesco Albano, Marcello Faletra, Stefania Galegati, Rosa Persico - Villa Filippina, Palermo (Personale); 2022 Il libro ha radici e semi - curata da Tania Campisi - Accademia di Belle Arti di Roma; 2022 Mondi dentro - curata da Francesca Genna e Martina Pecoraino - Circolo ARCI, Cantieri Culturali alla Zisa, Palermo; 2022 Block Universe - Screening Images Gibellina - Format Festival, Derby (GB); 2022 El libro tiene raices y semmillas - curata da Monica Oliva Lozano - Faculdad De Bellas Artes, Madrid (ES); 2021 Premio Nazionale delle Arti XV - Museo d’Arte Contemporanea, Sassari; 2021 Obsessions PEP#10 - Tête Gallery, Berlino (DE); 2021 Block Universe - Festival Images Gibellina (screening open call) - curato da Arianna Catania, Gibellina (TP).

    Mac Tire nasce a Palermo nel 1996 è un musicista, compositore e sound designer. Il suo progetto musicale combina musica ambient, sperimentale, elettronica e live looping usando differenti synth e la sua chitarra semi-acustica signature ad otto corde: la Anna Corona Liuteria MT8. Dal 2019 al 2021 pubblica 2 EP: The Deepest Sea e The Korg MS20 Journey. A settembre 2021 cura con i Reverberating Wor/l/ds la sonorizzazione per la mostra fotografica “Ricordati la strada di casa” di Mara Giammattei per l’Arezzo Crowd Festival. A Novembre 2021 realizza la musica immersiva per la mostra fotografica “Lo Strappo” realizzata da Erika Rubino in collaborazione con APS Echoes. Nell’estate 2022 partecipa alla residenza artistica Digital Manufacturing, presso la città di Gorizia, portando in scena insieme a Gloria Agnello Memory in Motion, performance multidisciplinare in cui suono, movimento e visual interagiscono tra loro. A Ottobre 2022 sonorizza dal vivo la proiezione del documentario “L’alluvione della povera gente” presso il Teatro degli Industri di Grosseto.

    • A cura di: Marcello Faletra
    • // 16 Dicembre 2022
      ore 18.00
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  • La Siringe è lieta di invitarvi venerdì 30 settembre 2022, alle ore 18:00, all’inaugurazione di Ciao Ciao (Will technology save us?), di Stefania Zocco, testo a cura di Miriam La Rosa.

    Cosa è un segno?
    Dall’etimologia della parola: segno (sostantivo maschile) inizio secolo tredicesimo “gesto o movimento della mano” specialmente quello usato per comunicare qualcosa; dal francese antico signe “segno, impronta”; dal latino signum “marchio di identificazione, segno, simbolo, prova, insegna, segnale, auspicio, presagio, segno nei cieli, costellazione”; dalla radice proto-indo-europea *sekw- “seguire”; lingua sanscrita sacate “accompagnare, seguire”; avestico hacaiti, greco hepesthai “seguire”; latino sequi “seguire, andare dietro”, secundus“secondo, il seguente”; lituano seku, sekti “seguire”; irlandese antico sechim “io seguo”; (Miriam La Rosa)

    Etymonline—Online Etymology Dictionary: https://www.etymonline.com/word/sign, Accessed September 2022.

    Stefania Zocco vive e lavora a Londra; ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Palermo dove ha conseguito la specialistica in scenografia nel 2012 e nel 2018 ha ottenuto il Master in pittura presso il Royal College of Art di Londra. Nel 2019 è stata selezionata come artista Bloomberg New Contemporary. La sua recente produzione è diretta ad esplorare con tecniche classiche un paradossale confronto con le attuali tecnologie che ci accompagnano quotidianamente. Dal disegno alla pittura e scultura la sua pratica guarda al concetto di paesaggio, sia esso uno spazio fisico o digitale, sempre focalizzandosi sul valore del segno e dell’immagine e su come essi ci alterano e inevitabilmente ci trasformano. Le mostre più recenti includono: Expanded painting, Air gallery, Manchester, Uk, 2022; Bloomberg New Contemporary, Leeds Art Gallery, Leeds, e South London Gallery, London, UK, 2019; Espacio, luz y orden, Josedelafuente Gallery, Santander, SP 2019; Varie da km zero, Moon Contemporary, Carini Castel, Palermo, IT 2017; Temperature poco sotto la norma, MAS, Modica, IT 2017; Ficarra Contemporary Divan, Residency, Ficarra, IT, 2015; Pianeta X, Riso Museo Arte Contemporanea, Palermo, IT 2014.

    Miriam La Rosa è una ricercatrice, curatrice, teorica e critica d’arte nata in Sicilia e residente a Naarm/ Melbourne (Australia), con oltre dieci anni di esperienza e di lavoro nel campo dell’arte. Miriam ha appena completato un dottorato di ricerca presso l’Università di Melbourne che indaga l’ontologia delle residenze d’arte, esplorando nozioni di scambio e relazioni di ospitalità in progetti interculturali. Nell’ambito di questa traiettoria di ricerca, nel 2019 ha co-curato una residenza, con mostre e un programma pubblico di eventi, tra la Sicilia (Italia), Gippsland e Peppimenarti (Australia) e, nel 2020, ha curato uno scambio digitale per il Marrgu Residency Program, un’iniziativa guidata dagli artisti indigeni di Durrmu Arts. Miriam è Project Coordinator e Research Lead presso Agency: un’organizzazione Aborigena e Torres Strait Islander senza scopo di lucro, con sede a Naarm/Melbourne, che celebra e promuove progetti a conduzione Indigena nel settore artistico, culturale e ambientale. Miriam ha insegnato presso l’Università di Melbourne, è una Graduate Fellow presso il Center of Visual Arts (CoVA) e Tesoriere dell’International Association of Art Critics (AICA) Australia. Prima di trasferirsi in Australia, Miriam ha contribuito a progetti alla Whitechapel Gallery, Londra, allo Stedelijk Museum, Amsterdam, e al Van Abbemuseum, Eindhoven. Il suo lavoro è stato pubblicato su riviste curatoriali e accademiche tra cui OnCurating, Spunti e Ricerche, Art + Australia e OBOE Journal e sulla piattaforma di critica d’arte MeMO Review.

    • A cura di: Miriam La Rosa
    • // 30 Settembre 2022
      ore 18.00
    • Vai allo:
  • La Siringe è lieta di invitarvi sabato 11 giugno 2022, alle ore 18:00, all’inaugurazione di Sospensione Orizzontale, prima mostra personale della giovane artista Giusi Sferruggia, a cura di Alessia Coppolino.

    In occasione della mostra, Sferruggia dialoga con lo spazio de La Siringe con un’opera site-specific. Attraverso stoffe colorate che si snodano nell’ambiente e si aggrappano alle pareti, l’opera ridisegna lo spazio lasciandosi attraversare. Come si legge nel testo critico che accompagna la mostra «I materiali colorano l’ambiente, si adattano a nuove circostanze e si allungano nello spazio desiderosi di un appiglio, a volte saldo, a volte fragile e precario. Dilatazione e compressione, impeto e leggerezza, si alternano in un movimento ritmato, una «danza», come è solita definirla Sferruggia, che ha a che fare con la pittura, con la storia e con l’atto primordiale del respirare. […] Con la sua tensione e torsione intorno a se stesso e dentro lo spazio, il lavoro di Sferruggia racconta di quel tra da cui è possibile riconoscere la trama dell’esistenza, e come un corpo, pulsa, disegna lo spazio e racconta di tempi, di luoghi e di storie.» (Alessia Coppolino).

    Giusi Sferruggia (1992) è nata e vive a Palermo, dove frequenta il biennio specialistico in pittura all’Accademia di Belle Arti. La sua ricerca affonda le radici in un’analisi meticolosa dell’ordinario, delle modalità dello stare al mondo e dei materiali che ne costituiscono il contorno. Pur rimanendo profondamente legato a un’idea di pittura, infatti, il suo lavoro può svilupparsi nello spazio spinto dall’interesse dell’artista nei confronti dei più diversi materiali e tecniche. Il ragionamento sull’esistenza si accompagna a quello sul corpo, prima immediata forma dell’esserci, e i materiali utilizzati dall’artista si snodano nell’ambiente ricalcando il pulsare della vita, divenendo organo di un corpo non umano. Ha partecipato alle mostre collettive: Giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti in mostra, progetto di ABA Palermo, Palazzo della Cultura, Polizzi Generosa, 2021; Progetto Qanat #1, Studio Mascal, Palermo, 2018; Der Natur Entommen 31, Haus der kunst, Palermo, 2015.

    Alessia Coppolino (1997, Palermo) dopo aver conseguito il diploma di primo livello in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo con una tesi in arte contemporanea seguita da Daniela Bigi, incentra i propri interessi sull’aspetto teorico-curatoriale conseguendo il diploma specialistico di Visual Cultures e Pratiche Curatoriali presso l'Accademia di Belle Arti di Brera con una tesi che indaga la relazione tra abitare e memoria, seguita da Riccardo Venturi. Dal 2020 collabora alla redazione della rivista di settore Arte e Critica. Vive tra Palermo e Milano, rimanendo attenta e sensibile alle dinamiche della scena artistica emergente e indagandone ragioni e implicazioni.

    • A cura di: Alessia Coppolino
    • // 11 Giugno 2022
      ore 18.00
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  • Indagare un dato positivo e un dato negativo, in matematica, indica rispettivamente una qualsiasi operazione binaria che gode di proprietà particolari (+) e un operatore unario che indica i numeri relativi negativi (-). Nella regola dei segni ci viene riferito che un gruppo di regole permettono di determinare il segno nelle varie operazioni algebriche, semplicemente osservando il segno dei singoli operandi. La regola dei segni per moltiplicazione ci dice come comportarci quando abbiamo a che fare con addizioni e sottrazioni, in cui compaiono numeri con lo stesso segno o con segni diversi: più, meno, meno, più. Nella mostra, Doppio negativo ha origine nel suo essere due elementi diversi che reagiscono tra di loro per dare sempre lo stesso composto binario.

    Volcano Art Team è un duo artistico formatosi a Firenze nel 2021 da Cui Lui e da Cao Zhihao. Ancora prima di collaborare insieme, Cui e Cao hanno lavorato e lavorano come due singole entità.

    Cui Lui (Yanji, Cina, 1992) si laurea in Arti Applicate presso l’Accademia di Belle Arti a Hangzhou (Cina), mentre dal 2019 frequenta il biennio specialistico di Nuovi Linguaggi Espressivi presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze.

    Cao Zhihao (Heze, Cina, 1994) si laurea in Arti Applicate presso l’Accademia di Belle Arti a Hangzhou (Cina), mentre nel 2022 si specializza in Nuovi Linguaggi Espressivi presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze.

    Mostre: 2017, Collective curatorial team of “T-1”, T-project Space, Hangzhou, China 2017, Collective curatorial team of “Inter-”, T-project Space, Hangzhou, China; 2017, “Eat what you think”- workshop of David Wilkinson; “History of alien culture”- workshop of Zhang Wei, T-project Space, Hangzhou, China 2021, “Looking Awry”, BY MATTER ART RESIDENCY, Hangzhou, China 2021, “G.H = H.G= 1g”, Chiasso Perduto, Firenze, Italy.

    Carlo Corona (Palermo, 1997) si laurea in Didattica dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo con una tesi, seguita da Daniela Bigi, sulla scena artistica italiana attuale analizzata dall’angolazione specifica degli spazi autogestiti. Oggi frequenta il biennio specialistico di Didattica dell’Arte e Mediazione Culturale del Patrimonio Artistico dando il via alla sua ricerca attuale. La sua formazione si è definita tramite l’Osservatorio Arti Visive, un organismo di ricerca e di progettazione curatoriale fondato nel 2008 da Daniela Bigi, Gianna Di Piazza e Toni Romanelli in seno all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Nel 2020 inizia a collaborare con L’Ascensore Art Space consentendogli di guardare alle ultime tendenze artistiche e di comprendere le dinamiche del sistema contemporaneo. Nel 2021 risulta tra i vincitori della 1° ed. di A Priori Magazine a Roma, mentre dal 2022 fa parte della redazione. Scrive d’arte contemporanea per Balloon Project, Forme Uniche e Osservatorio Futura. Su quest’ultimo cura la rubrica bimestrale intitolata Centro di gravità temporaneo. Ha curato: The Sun For All di Daria Melnikova nel 2022 presso L’Ascensore.

    • A cura di: Carlo Corona
    • // 23 Aprile 2022
      ore 18.00
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  • Sabato 5 aprile alle 18.00 La Siringe inaugura la mostra bipersonale di Ado Brandimarte e Claudio Zorzi a cura di Tabea Badami .

    La Siringe prosegue la sua attività espositiva presentando, sabato 5 marzo 2022, una mostra dedicata a due giovani artisti, Ado Brandimarte e Claudio Zorzi, all’interno di un progetto di scambio e collaborazione con gli artist run spaces Via Gulli 37 (Torino) e Officine Brandimarte (Ascoli Piceno). La mostra Ritorno alla Madre scaturisce da una riflessione intorno alla pittura e alla scultura intese come espressione di un sentire naturale e arcaico, ispirandosi nel titolo alla ricerca incessante di Boccadoro, protagonista del romanzo Narciso e Boccadoro (1930) di Hermann Hesse. «Ritornare in un luogo, fisico, mentale o spirituale – scrive la curatrice – è un atto che si origina a partire da un richiamo, una forza di attrazione, un sentimento di appartenenza. Il richiamo che muove i passi di Ado Brandimarte e Claudio Zorzi li induce a ritornare a una Madre primigenia, un’Eva, una dea apparentemente spirituale, che esige lavoro, pazienza e disciplina. Una Madre che può essere anche chiamata Spontaneità, la quale si serve delle mani degli artisti per esprimere la propria voce, per uscire dalla transitorietà e dalla mutabilità della vita, incarnandosi in immagini pittoriche e corpi scultorei frammentati.

    Ado Brandimarte (Ascoli Piceno, 1995) vive e lavora ad Ascoli Piceno. Dopo essersi diplomato nel 2020 nel corso di II livello in Scultura e Videoscultura all’Accademia di Belle Arti di Macerata, si configura come uno dei fondatori dell’artist run space Officine Brandimarte di Ascoli Piceno. La sua ricerca è indirizzata verso un recupero della figurazione attraverso la tecnica della formatura, che possa unire il fare artigianale a un’operazione di carattere concettuale. Tra le mostre più significative: Existence is Co-Existence, MoCA Feast, a cura di Antonello Tolve, direzione artistica di Antonio Giusti, sez. Past and Present, chiesa di Santa Maria degli Aròli, Monsano (AN), 2021; Artisti per Alyna, a cura di Massimo Magurano, Palazzo Albertini, Forlì, 2021; PARATISSIMA. Ѐ una vita che ti ri-cerco, a cura di Rosanna Accordino, ARTiglieria Contemporary Art Center, Torino, 2021; Group Show!, a cura di Brice Coniglio e Andrea Raviola, ViaDellaFucina16 Condominio-Museo, Torino, 2019.

    Claudio Zorzi (Gioia del Colle, Bari, 1989) vive e lavora a Torino. Formatosi in un primo momento nel corso triennale di Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Bari, nel 2016 si specializza in Arti Visive Contemporanee presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino. Nel 2020 contribuisce insieme ad altri artisti alla fondazione di Via Gulli 37 a Torino, un’associazione culturale no profit per l’arte emergente. La sua pratica pittorica tenta di registrare, attraverso il ritratto, la compenetrazione tra energie opposte e complementari su cui poggia l’interiorità umana, immersa nel costante fluire del tempo. Tra le mostre più significative: The passing, a cura di Milena Becci, Galleria Zamagni, Rimini, 2021; Abbiamo invitato un pò di artisti nello spazio, a cura di Osservatorio Futura, Via Carena 20, Torino, 2021; Group Show!, a cura di Brice Coniglio e Andrea Raviola, ViaDellaFucina16 Condominio-Museo, Torino, 2019; Tutto a posto tutto bene, a cura di Camilla Brivio e Giacinto Di Pietrantonio, Galleria Nazionale di Cosenza, 2019.

    Tabea Badami (Alcamo, 1994) dopo aver studiato Pittura ed essersi specializzata in Didattica dell’Arte e Mediazione Culturale del Patrimonio artistico all’Accademia di Belle Arti di Palermo, si iscrive nel 2021 nel biennio magistrale in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Palermo. Formatasi tramite l’Osservatorio Arti Visive, un organismo di ricerca e di progettazione curatoriale fondato a Palermo 2008 da Daniela Bigi, Toni Romanelli e Gianna Di Piazza in seno all’Accademia di Belle Arti di Palermo, nel 2021 risulta tra i vincitori della 1a ed. di A Priori. Nel 2018 inizia collaborare con “Arte e Critica” e il suo supplemento “Arte e Critica City”, mentre dal 2019 fa parte della redazione. Tra i testi più recenti: “Carla Accardi. Un racconto appena sussurato", in G. Ingarao, E. Valenza (a cura di), Almanacco delle artiste di Sicilia. Percorsi esplorativi dalla seconda metà del XX secolo, Kalós Edizioni, Palermo 2021; Cuba Pre Mundo. La voce della foresta, in “Arte e Critica”, 2020/2021, n.95; Lara-Vinca Masini e la memoria del futuro, in “Arte e Critica”, 2020/2021, n.95.; L’ipoderma dei luoghi antropologici. Gianfranco Maranto / Giovanni De Cataldo, in “Arte e Critica”, 2019, n.94; Would have been. Modalità condizionali e condizionate di esistenza, in “Arte e Critica”, 2019, n.93.

    • A cura di: Tabea Badami
    • // 05 Marzo 2022
      ore 18.00
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  • Venerdì 17 Dicembre alle 18.00 La Siringe inaugura la mostra personale di Casimiro Ragusa: Traumzeit, testo critico a cura di Daniele Baiamonte.

    Casimiro Ragusa (Palermo, 1982). Vive e lavora a Bagheria (PA). Dopo gli studi classici ha intrapreso quelli di filosofia, successivamente ha studiato pittura all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Il pittore Casimiro Ragusa, originario di Bagheria, classe 82', si definisce un superstite. Il suo approccio alla pittura è piuttosto recente, e la sua esperienza artistica fa seguito ad un percorso personale di indagine filosofica sostenuto dall'interesse per le scienze naturali. Dipingere è il risultato di una visione, (utopia), proprio perché per Miro, la pittura è un atto di fede, una vocazione che lo vede impegnato giornalmente, una necessità che alterna alle attività della vita quotidiana.

    Tra le mostre a cui ha partecipato: JUST IN CASE, Lichthof theatre, Aumburgo (2021); SPRAWL, Haus Der Kunst, Palermo (2019); IL COVO, Palazzo Oneto, Palermo (2018); MACERIE, a cura di Paolo Falcone, Dimora OZ, Palermo (2015).

    Si ringrazia vivamente la Masseria La Chiusa Agriturismo per la sua partecipazione all'evento.

    • A cura di: Marta Matilde Acciaro
    • // 17 Dicembre 2021
      ore 18.00
    • Vai allo:
  • Venerdì 29 Ottobre alle 18.00 La Siringe inaugura il nuovo polo espositivo della città dedicato all’arte contemporanea con la prima mostra personale di Veronica Vassallo Sedimento, a cura di Marta Matilde Acciaro.

    Veronica Vassallo (Palermo, 1994). Vive e lavora a Palermo. Ha studiato scultura all’Accademia di Belle Arti di Palermo. É artista consapevole del tempo e dello spazio.

    Le sue opere site specific dialogano - in un momento e in un luogo - che si va ridefinendo con sculture e segni grafici, pittura e tecniche miste, al fine di creare un nuovo modo - un modo diverso - di stare davanti all'oggetto opera.
    Tra le mostre collettive a cui ha partecipato: Prima Necessità/ Basic Necessities, a cura di Paolo assenza, Spazio Y di Roma (2020); #SQUAREPROJECT, a cura di Balloonproject (2020); Residenza d’artista presso Luoghi Comuni di Torino, “Sintomi” bipersonale con Alessandro Armetta (2019).

    Si ringrazia vivamente la Masseria La Chiusa Agriturismo per la sua partecipazione all'evento.

    • A cura di: Marta Matilde Acciaro
    • // 29 Ottobre 2021
      ore 18.00
    • Vai allo: